Ti sei mai chiesta perché una piccola cosa fuori posto sembra scatenare il caos ovunque?
Ti racconto un esperimento interessante che trovi anche nel mio libro Spazio per la Felicità: nel 1969, il professor Philip Zimbardo dell’Università di Stanford, condusse un esperimento di psicologia sociale, prese due auto identiche e le abbandonò per la strada in due posti molto diversi: una nel Bronx, la zona degradata di New York e l’altra a Palo Alto, zona ricca della California.
In poche ore l’auto nel Bronx fu saccheggiata e distrutta. L’auto lasciata a Palo Alto, invece, rimase intatta.… fino a quando non decise di fare un piccolo danno di proposito…che innescò una reazione a catena di vandalismi.
L’esperimento del professor Zimbardo dimostra che il vandalismo non è necessariamente legato alla povertà o alla classe sociale, ma alla psicologia del contesto. Il concetto è potente nella sua semplicità: se una macchina è mezza vandalizzata chi passa davanti concluderà che a nessuno importa e che non c’è nessuno a guardia della proprietà, quindi può fare quello che vuole.
La stessa cosa succede con il disordine in casa. Un piccolo oggetto fuori posto, trascurato giorno dopo giorno, non resta mai il solo, è destinato a diventare il primo di molti.
La casa continua ad essere un pilastro per la maggior parte delle famiglie italiane, non solo come investimento economico, ma come luogo di affetti, di lavoro e anche benessere. Un progetto importante che assorbe energie, denaro, ansie e preoccupazioni nella quale riponiamo anche l’ambizione di poter finalmente vivere come abbiamo sempre sognato.
Ma poi ci si scontra con la vita di tutti giorni, una vita normale, fatte di lavoro, famiglia, portare a scuola i figli, prendersi cura dei genitori, fare almeno 5000 passi, la spesa, le feste, le lavatrici, insomma tutte cose che sappiamo.
Magari per un certo momento tutto ruota abbastanza bene, non è perfetto, ma funziona a sufficienza per non essere d’impiccio allo svolgimento delle varie cose, fino a che un giorno ti ritrovi immersa nel caos e non sai neppure tu come sia potuto succedere. Ma soprattutto non sai come uscire, perché tu lo sai che la casa che vedi non ti rappresenta.
Perdonerai il paragone con il peso, ma è quello che funziona sempre meglio. Proprio come quando un giorno ti pesi e sulla bilancia leggi un numero in cui non ti riconosci, ti chiedi come sia successo e se ci pensi bene ti rendi conto che non è la pizza del sabato o che ieri hai un po’ esagerato con l’aperitivo, ma il sommarsi di molti e molti piccoli sgarri che hai sottovalutato nei mesi (e negli anni) passati.
Qualche noce di troppo ogni pomeriggio, qualche snack troppo calorico ingurgitato per placare un momento di stress, un secondo bicchiere di vino a cena ogni sera, cose insignificanti prese singolarmente, ma, come ci insegnano i nutrizionisti abbiamo creato un surplus calorico quotidiano che non ci ha fatto bene e ci ha fatto mettere su un po’ troppo peso.
Lo stesso succede in casa, abbiamo creato un surplus di oggetti fuori posto.
Il problema non è che oggi sei uscita veloce e hai lasciato il pigiama fuori posto, il problema è che non hai un sistema (o hai smesso di utilizzare quel sistema) funzionale che ti aiuti a riporre velocemente gli oggetti al loro posto.
Immagina di avere una bella scrivania dove svogli il tuo lavoro alla grande fino a che un giorno tu o qualcun altro appoggia, solo per un attimo (frase a cui non credo più), una bolletta o un’altra cosa che li non dovrebbe stare, cosa succede?
Che in men che non si dica quel primo oggetto e come se autorizzasse tutti ad appoggiarci qualche cosa e alla fine ti svegli una mattina e quella scrivania è così piena di roba che non sai più dove appoggiare il tuo PC. Lo so che mi stai dando ragione con la testa.
Quel primo oggetto fuori posto, da una sorta di via libero psicologico, come se dicesse che le regole sono sospese e aprisse le porte al disordine.
Quindi ho preparato per te 3 piccoli consigli per evitare che il caos prenda il sopravvento un oggetto alla volta:
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Individua i Punti di Innesco
Ogni casa ha delle zone magnetiche per il caos. Se lasci una sola cosa fuori posto lì, entro sera quel punto sarà sepolto. Forse è l’ingresso con scarpe e borse abbandonate, o la sedia in camera su cui appoggi “solo per un secondo” una camicetta, o ancora il lavandino dove un piatto sporco autorizzachiunque passi a lasciare la propria tazza, creando una montagna insormontabile.
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La regola del Riparalo Subito
La chiave è la velocità di reazione. Ricordati sempre quando possibile di applicare la regola dei 2 minuti per azioni come mettere in frigo la bottiglia dell’acqua, appendere il cappotto, riporre la borsa, sciacquare una tazzina, archiviare un documento.
Per le questioni che richiedono più tempo e un intervento esterno come riparare una finestra, un lavandino che perde, un’anta che cigola organizzati quanto prima, prima che il cervello inizia ad abituarsi a quello che vede e il registrare il segnale di “abbandono” della stanza.
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Crea delle Zone Sacre
Se non riesci a tenere tutta la casa perfetta, scegli una o due superfici che devono restare sempre libere, il mio suggerimento è scegliere il tavolo da pranzo o l’isola della cucina, il posto per eccellenza del ritrovo della famiglia. Mantenere queste zone immacolate funge da ancora psicologica poiché vedere una superficie pulita invoglia a mantenere lo standard anche nel resto dell’ambiente.
Quindi è vero che il caos attira altro caos, ma è anche vero che l’ordine stimola altro ordine, piccoli gesti quotidiani possono portati verso una o l’altra strada.
Se anche tu hai una zona specifica della casa che sembra “attirare” il disordine più delle altre posso aiutarti a risolvere il problema una volta per tutte!
BENVENUTA NEL MIO MONDO







