Non è più un segreto per nessuno che il disordine genera stress, ma è anche vero il contrario ovvero che lo stress genera disordine, è un circolo vizioso.
Come racconto nel mio libro Spazio per la Felicità – Liberati dalle cose inutili per una vita più piena, secondo una ricerca della psicologa Audrey Sherman, l’ambiente in cui viviamo ha un impatto diretto su stress ed emozioni ed è talvolta l’espressione di un caos interiore per il quale non abbiamo gli strumenti per risolverlo. E’ un cane che si morde la coda e i soggetti più facilmente colpiti sono le donne.
Il punto è che tutti, o quasi, sanno cosa dovrebbero fare per fare ordine, ma pochi poi nella vita di tutti i giorni riescono a farlo davvero.
Non certo per mancanza di volontà o capacità, ma perché, ce lo insegnano le neuroscienze, il cervello segue percorsi ben precisi, lavora più facilmente per familiarità, per abitudini e cambiare direzione richiede fatica oltre che consapevolezza e metodo.
Quindi quello che voglio iniziare a dirti e che non sei pigra, semplicemente al momento ti sei data un compito troppo grande da affrontare in una sola volta, e questo potrebbe valere non solo per l’ordine della casa ma anche per tante altre situazioni che continui a procrastinare.
Il fatto è che nostro cervello si rifiuta di affrontare compiti troppo grandi e faticosi perché in qualche modo “ostacolano” il suo obiettivo più grande che è quello di tenerci in vita. Noi lo diamo per scontato ma anche quando siamo sul divano a guardare una serie TV il nostro cervello è impegnato in un milione di cose fra cui: far battere il cuore, far scorrere il sangue, respirare…hai detto nulla…
Quindi ad esempio quando ci sono tanti piatti nel lavello, panni da lavare o da stirare in giro per casa, documenti appoggiati su mensole da mesi e magari il tavolo pieno di oggetti mai riposti, il nostro cervello entra in una sorta di sovraccarico visivo da disordine e non riesce ad attivarsi ma al contrario continua a rimandare, è come se quel disordine ti paralizzasse così ti limiti a girarci intoro senza fare nulla.
Ma che fare allora? Come possiamo “battere” il nostro cervello?
Molto semplice, dobbiamo essere più furbi di lui e attuare delle strategie che il nostro cervello non percepirà come “troppo faticose” o comunque non in contrasto con la sua “missione principale” di tenerci in vita.
Se ti sei sempre ritenuta una persona pigra, se hai iniziato a riorganizzare uno spazio mille volte ma non sei mai arrivata alla fine segui questi 3 consigli:
- Dividi il compito in step più piccoli (Chunking):
Il nostro cervello ha una capacità limitata della memoria di lavoro. Quando affronti un progetto enorme, la corteccia prefrontale va in sovraccarico cognitivo, generando ansia e paralisi. Dividere il compito in compiti più piccoli riduce lo stress e crea un circuito della dopamina: ogni piccolo micro obiettivo completato rilascia una dose di piacere chimico che aumenta la motivazione per il passo successivo.
In questo modo inneschi un processo di cambiamento piccolo ma costante e gestibile.
Se ci pensi funziona anche se tu volessi correre una maratone, correre 42 Km e passa potrebbe sembrare scoraggiante, quello che aiuta è correre 1 km alla volta.
- Chiarisci bene i passaggi:
L’incertezza è interpretata dal cervello, specificamente dall’amigdala, come una potenziale minaccia, innescando resistenza e procrastinazione. Definire passaggi logici e chiari elimina l’ambiguità e permette al cervello di passare dalla modalità “allerta/analisi” alla modalità “esecuzione automatica”. Meno energia sprechi a capire cosa fare, più ne hai per farlo bene.
Proprio come quando vuoi preparare una torta, quello che ti serve è la ricetta chiara, con le quantità per ogni ingrediente e i passaggi da fare in sequenza.
- Condividere il compito (trova un buddy):
L’essere umano è un animale sociale. Quando condividi un obiettivo, entra in gioco la responsabilità sociale, la tua accountability, il timore di deludere gli altri e il desiderio di approvazione che partecipano ad attivare aree del cervello legate alla ricompensa e alla persistenza. Inoltre, il confronto verbale aiuta a chiarire le idee e a vedere angoli ciechi che, da solo, il tuo cervello tenderebbe a ignorare per risparmiare energia.
Una teoria interessante da usare anche quando vuoi perdere qualche chilo, condividere l’obiettivo con un amico che non vuoi deludere può essere un’ulteriore motivazione.
Fare ordine non cambia solo la tua casa, ma il modo in cui inizi, vivi e finisci le tue giornate!
MI VUOI COME TUA PROFESSIONAL ORGANIZER?
Ti aiuto a semplificare le tue giornate, ottimizzare i tuoi spazi e scoprire del tempo che non sapevi di avere







