“Ai commentatori, con preghiera di smetterla”
Questo è l’incipit di “Merdoni”, un saggio semi-serio (e decisamente tragicomico) scritto da Chiara Galeazzi.
Hai mai sentito quella voce che ti grida “Spegni il cellulare!”? Se stai leggendo questo articolo probabilmente sì, e non sei l’unica. Il libro “Merdoni” di Chiara Galeazzi racconta proprio questo: un mese vissuto “pericolosamente online”, dove l’autrice decide di mettersi nei panni di una leonessa da tastiera per sperimentare il brivido e il potere del giudizio facile sui social media.
Chiara Galeazzi, giornalista e autrice, affronta con ironia e lucidità il lato oscuro dei social network, trasformando la sua esperienza in un racconto satirico e sagace. “Merdoni” è un’analisi sociologica divertentissima, in bilico tra l’amaro e il divertito, su come la nostra vita digitale sia diventata un ambiente tossico.
Ed è proprio da qui che nasce la riflessione sul bisogno di un digital decluttering: imparare a mettere ordine nel nostro mondo virtuale per non lasciare che il caos dettato dai social media prenda il sopravvento sul nostro benessere.
Come professional organizer, vedo quotidianamente quanto il disordine digitale influenzi il benessere delle persone esattamente come quello fisico che necessita del digital detox.
La riflessione di “Merdoni” ci insegna che i toni sui social sono andati peggiorando negli anni, trasformando questi spazi in luoghi sempre più ostili.
Decluttering e digital detox
Il concetto di decluttering digitale segue gli stessi principi del decluttering fisico. Proprio come Chiara Galeazzi ha scoperto l’impatto negativo della “sezione commenti” sulla sua salute mentale, molti di noi vivono circondati da un disordine digitale che ci ruba energia e tempo prezioso.
Cambia la tua routine digitale
Quello che facciamo oggi con i nostri dispositivi determinerà la persona che saremo nei prossimi 5 anni. Dedichi due ore della giornata ai social o alla lettura? Le routine quotidiane digitali sane sono il segreto per raggiungere il giusto equilibrio mentale.
Se riconosci alcuni di questi segnali, è tempo di considerare un intervento di digital decluttering:
- Ti senti sopraffatta dalle notifiche e dai messaggi
- Passi ore sui social senza ricordare cosa hai visto
- Provi ansia quando non controlli il telefono per un po’
- La tua produttività lavorativa è diminuita a causa delle distrazioni digitali
- Ti senti emotivamente drenata dopo aver navigato online
- La tua autostima è sotto i piedi a causa dei continui confronti con “modelli di successo”
- Dolori a schiena, collo e mal di testa più frequenti
- La tua qualità del sonno è decisamente diminuita
Come quando non riesco a lavorare bene se non riordino prima la scrivania, anche l’ambiente digitale deve essere organizzato per permetterci di concentrarci. Pochi minuti dedicati al digital decluttering quotidiano evitano di accumulare il disordine virtuale che alla fine diventa frustrante e richiede molto più tempo per essere sistemato.
Quando organizziamo lo spazio virtuale, procediamo esattamente come davanti all’armadio: invece di controllare un cassetto alla volta, controlliamo una piattaforma alla volta, un social alla volta. Il digital decluttering non significa eliminare completamente la tecnologia, ma decidere di prendere noi il comando invece di essere comandati da essa.
La prossima volta che senti quella vocina che ti urla “Spegni il cellulare!”, ascoltala. Potrebbe essere l’inizio del tuo percorso verso una vita digitale più serena. Perché se è vero che internet è una grande risorsa di informazioni e piacere, è altrettanto vero che senza i tempi giusti e una nuova consapevolezza diventa una fonte di frustrazione che ci deruba tempo ed energia.
MI VUOI COME TUA PROFESSIONAL ORGANIZER?







