Mi rendo conto che, soprattutto sui social, siamo sommersi da immagini di case perfette: enormi, luminose, elegantemente arredate, tutte perfettamente in palette, con piante rigogliose in ogni angolo, addobbate per ogni occasione, e temo solo ciò che ci propineranno con il Natale alle porte…
Per non parlare poi del tema “organizzazione”: dispense gigantesche con scorte infinite , ovviamente in rigoroso ordine cromatico, decine di contenitori perfettamente etichettati sia sulle mensole che nel frigo. E vogliamo parlare degli armadi? Anzi delle cabine armadio, anche in questo caso gigantesche, decine di scarpe, ovviamente solo tacco 12, firmate, tante borse da sembrare delle boutique e la cosa che preferisco l’immancabile pouf peloso al centro.
E ovvio che sono belle e che e magari ad un primo sguardo ci fanno un po’ sognare, chi non vorrebbe vivere in una casa così? Ma poi penso sempre che case di questo tipo sono anche molto impegnative da gestire nella vita vera, non solo da pulirle ma anche mantenere in quello stato, come dico spesso alle mie clienti più uno spazio e grande e più richiede manutenzione.
Credo che queste case più che farci “sbavare” dall’invidia dovrebbero farci riflettere su alcune aspetti:
L’organizzazione perfetta non esiste.
Smettiamola di prendere le case che vediamo sulle riviste e sui social come metro di paragone. Che ne sappiamo noi della fatica che una persona (o il suo nutrito staff) ha fatto per mostrala in quel modo? Sempre se non si tratta di una location noleggiata ad hoc per l’occasione.
L’organizzazione perfetta non esiste, esiste solo l’organizzazione perfetta per te, quella che risponde alle tue esigenze e che è sostenibile con il tuo stile di vita attuale.
Non serve saper piegare da manuale.
O almeno non è la priorità. Io stessa si piego bene, ma sai che non stiro nulla, se non le mie camice e le mie amate canottierine in seta. E rimango ancora scioccate quando vedo il tempo che sprecano certe persone in piegature “a origami”. Fate bene a farlo se per voi la cosa è rilassante e riuscite a farlo con soddisfazione, viceversa non preoccupatevene troppo.
Per chiarezza questo non vuol dire lanciare gli abiti nell’armadio a caso, ha sempre senso dividere per categoria e trovare un modo per vedere tutto facilmente, per alcuni funziona meglio appendere, per altre arrotolare, altri ancora trovano beneficio negli organizer.
Il disordine non si è creato in un giorno e non si può risolvere in un giorno.
Lo so che potrebbe sembrare una frase poco incoraggiante, ma è realistica e sincera e prenderne atto da subito giocherà a tuo favore. E’ un po’ come andare dal nutrizionista per perdere quei chiletti di troppo accumulati negli ultimi dieci anni e sperare di perderli in pochi giorni, lo sai non funziona.
Quindi serve un piano di riordino, non basta sapere cosa c’è da fare, ma capire quando farlo, e se le settimane sono già piene fra lavoro, figli, magari genitori da accudire e altre faccende è necessario identificare dei momenti precisi durate la settimana in cui poterci dedicare, da prima per portare la situazione ad uno stato ottimale e poi introducendo abitudini a supporto.
Riordinare lo spazio in cui vivi ti dà l’opportunità di lavorare su di te e le tue relazioni.
Credo sia capitato anche a te di non trovare qualche cosa: le chiavi della macchina, un documento importante, la tua sciarpa preferita, quel bell’abito che ti piace tanto…e potrei andare avanti con un infinito elenco. Il punto è che perdere tempo a cercare queste cose ti mette di cattivo umore. Lo so, sono stupidaggini paragonate ai grandi problemi della vita, ma stupidaggini che drenano la tua energia e ti rendono più irritabile tanto che qualche volta te la prendi con il primo mal capitato che ti si presenta davanti agli occhi…per non parlare del fatto che se poi il disordinato è l’altra metà della coppia la convivenza si complica un bel po’.
Il bello è che proprio perché sono “stupidaggini” sono facilmente risolvibili, è come togliersi piccoli sassolini dalle scarpe, ti senti subito più serena e con più energia da dedicare alle cose “grosse”.
Non troppo, non troppo poco.
In questi oltre 10 anni come Professional Organizer mi sono confrontata davvero con tante persone, nella maggior parte dei casi il loro processo di organizzazione si era dimostrato fallimentare perché sovrastimavano quello che potevano fare nel tempo a loro disposizione e quindi passavano più della metà del tempo a tirar fuori senza rendersi conto che poi serviva tempo anche per mettere via, il risultato finale era più disordine di quando avevano iniziato…
Ma il mio vero consiglio è quello di non trascurare mai piccoli gesti quotidiani: quando hai finito di usare un oggetto riponilo subito, non lasciare quella maglia sulla sedia invece che rimetterla nell’armadio solo per pigrizia, lo stesso vale per la borsa, non lasciarla sulla sedia in cucina ma riponila insieme ai cappotti.
Se queste verità ti sono piaciute e cerchi altri spunti per migliorare la tua organizzazione quotidiana dai un’occhiata al mio libro Spazio per la Felicità.
MI VUOI COME TUA PROFESSIONAL ORGANIZER?







