Il giorno dell’arrivo della nuova cucina è stato piuttosto frenetico e, come immaginavo, non è mancato qualche imprevisto legato alla consegna di un paio di pezzi non proprio conformi all’ordine.
Siamo comunque riusciti a porre rimedio con un po’ di fantasia e sangue freddo, ma devo ammettere che le fasi precedenti all’arrivo della cucina mi hanno un po’ snervato perché, diciamocelo in totale onestà, vivere senza cucina e con padelle, piatti e bicchieri ammucchiati in salotto, anche se solo per pochi giorni, non proprio è il massimo della vita. Ho adorato invece il tempo speso a dare finalmente una nuova collocazione a tutti i vari oggetti, come i pezzi di un puzzle che piano piano prende la forma desiderata. Il fatto di aver lavorato bene sulla progettazione dei nuovi spazi è sicuramente stata la chiave per portare a termine l’attività di organizzazione con successo nel tempo di un pomeriggio.
Sapevo con chiarezza cosa avrei posizionato in ogni angolo. Nella mia testa avevo visualizzato un progetto nitido e seguirlo non si è rivelato difficile, forse fisicamente un po’ stancante ma nel mio caso la voglia di vedere tutto finito e l’idea di godermi l’indomani una buona colazione nel mio nuovo “regno” ha prevalso e mi ha dato l’energia per andare avanti fino a lavoro concluso.
Cosa ha funzionato:
- Aver mantenuto durante la fase di passaggio dalla vecchia alla nuova cucina una suddivisione provvisoria ma efficace dei vari oggetti;
- Avere ben chiaro dove avrei posizionato ogni cosa nella nuova cucina;
- Aver provveduto all’acquisto di contenitori da collocare all’interno dei cassetti per tenere gli oggetti ben divisi, al loro posto e facilmente accessibili quando necessario (penso in particolare al cassetto delle posate);
- Aver rimesso esattamente nello stesso posto quello che prima funzionava benissimo;
- Aver approfittato dell’occasione per fare decluttering e alleggerirmi di qualche articolo non più in uso;
- Aver posizionato gli oggetti in base al loro utilizzo, quindi più a portata di mano e facilmente accessibili gli oggetti che uso più spesso;
- La motivazione e la voglia di non passare un secondo di più con piatti e bicchieri sul pavimento del soggiorno
Nella vecchia cucina per contenere ciotole, pentole, frullatori e utensili vari avevo due cassettoni di quelli grandi e profondi, posizionati nella parte finale del piano. Ma nella nuova configurazione questo spazio non sarebbe più stato disponibile per via della forma a L. Per sfruttare al meglio l’angolo e non “farci fregare” dai punti ciechi, lo abbiamo attrezzato con due piani girevoli.
Per quanto fossi consapevole che quella sarebbe stata la soluzione migliore da adottare, ero preoccupata che non fosse funzionale come desideravo. Beh, mi sbagliavo. Facile l’accesso, ottima la visuale su entrambi i piani grazie alla possibilità di farlo girare, tutto a portata di mano sempre e senza sforzo!
Direi che ci possiamo ritenere più che soddisfatti del lavoro e a posto per i prossimi 15 anni. E così vissero felici e contenti 🙂
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