Lo sapevi che in una cucina disordinata mediamente si consumano più calorie?
Lo ha dimostrato uno studio del 2016 condotto dalla Cornell e Syracuse University dal titolo Clutter, Chaos, and Overconsumption: The Role of Mind-Set in Stressful and Chaotic Food Environments, che spiega come una cucina disordinata porta a magiare di più almeno per 2 motivi:
- Lo stress che genera il disordine intorno a te ti porta a mangiare senza un reale appetito ma solo per ottenere una gratificazione momentanea, in particolare scegliendo alimenti ricchi di zuccheri e grassi.
- Cucinare in una cucina disordinata è più difficile, il disordine richiede maggiori sforzi per cucinare, dato che rende più complesso trovare gli ingredienti e questo ti porta a prediligere il consumo di cibi processati e ordinare l’asporto più spesso di quanto dovresti.
L’esperimento ha dimostrato che i partecipanti disposti in una cucina disordinata hanno consumato più biscotti (103 kcal), rispetto ai partecipanti che hanno usufruito di una cucina ordinata (38 kcal).
In pratica una cucina disordinata ti porta a mangiare in modo disordinato e quindi più calorico, senza quasi rendertene conto.
Come fare allora per ottenere una cucina più organizzata che non mette in pericolo la tua “linea”?
Prima cosa, come sempre, decluttering: leva di mezzo oggetti che non usi o che non c’entrano nulla in cucina e cose che restano lì “in attesa di essere sistemate”, poi non dimenticare di sfruttare al massimo la verticalità dei pensili e usare all’occorrenza contenitori, bande magnetiche e divisori per cassetti, ma soprattutto fai tua una delle mie “regole d’oro”, cioè organizzare per prossimità.
Ma cosa vuol dire organizzare secondo la regola di prossimità?
La regola della prossimità stabilisce di collocare gli oggetti vicino al luogo di utilizzo perché questo ti permetterà di averli a portata di mano con il minor sforzo possibile ogni volta che ti servono e non averli in mezzo ai piedi quando non ti servono.
Facciamo qualche esempio:
Le pentole? Il più vicino possibile ai fuochi, se hai la possibilità usa il cassettone più alto proprio sotto, o accanto ai fuochi, così riduci al massimo la fatica per prenderle. Ti sconsiglio i pensili perché dato che le pentole di solito pesano sarebbe uno sforzo maggiore (e facilmente evitabile) per e braccia.
Le posate? Usandole spesso ovviamente il posto più indicato è un cassetto alto, avendo cura, proprio perché è un cassetto a portata di mano, di non riempirlo con “cazzate varie” tipo tappi in sughero che non hai voglia di buttare, elastici, accendini che non accendono più, avanzi di candeline e così via. Il suggerimento in più se hai una cucina grande è usare un cassetto vicino al tavolo da pranzo così da ridurre le distanze.
Ma se ad esempio vuoi che i tuoi bambini ti aiutino a mettere le posate in tavola in autonomia potrebbe essere un’idea spostare il cassetto un po’ più in basso in modo che ci possano arrivare più facilmente da soli.
Le tovaglie? La prima domanda che ti faccio è: sicura che ti servano tutte queste tovaglie che hai adesso? Non sarebbe meglio prima alleggerire il cassetto levando di mezzo le tovaglie che tanto sai che non usi? Benissimo, ora che lo hai fatto prova a pensare a quale sarebbe il posto più comodo dove tenerle pensando a chi apparecchia abitualmente la tavola e dove mangiate (avete un tavolo, mangiate sul bancone ecc)
Le spezie? Vicino a quella zona del piano della cucina in cui fai le preparazioni. Non troppo in alto (che poi ti dimentichi di usarle), non troppo nascoste (che poi scadono), non in mezzo ad altri alimenti della dispensa da spostare ogni volta che vuoi un po’ di curcuma o un po’ di pepe.
Una cucina funzionale è davvero un alleato pazzesco per la tua alimentazione, per la tua salute e anche per le tue relazioni con il vicinato, così quando la vicina viene a chiederti in po’ di sale non ti vergogni di farla entrare!
Di questo (e di molto altro!) parlo in profondità nel mio libro Spazio per la Felicità – Liberati dalle cose inutili per una vita più piena (Vallardi), dove ho raccolto esperienze reali, strumenti pratici e percorsi di trasformazione che aiutano a ripensare il rapporto con gli oggetti, gli spazi e il tempo.
Se senti che il disordine nella tua cucina ti sta ostacolando, possiamo lavorarci insieme: scrivimi, raccontami com’è organizzata oggi, quali sono i punti critici e cosa secondo te non funziona.
MI VUOI COME TUA PROFESSIONAL ORGANIZER?







