Nel 2017 un articolo pubblicato su Current Psychology ha messo nero su bianco qualcosa che, se ci pensi, hai sempre saputo anche tu: il disordine è uno dei migliori predittori della procrastinazione. Tradotto: più oggetti hai in giro per casa, più tendi a rimandare.
E non perché tu sia pigra, svogliata o come spesso mi dite “non sono abbastanza organizzata”. Ma perché il caos visivo e funzionale che ti circonda ti ruba energia, lucidità e capacità di azione.
Il caos non è neutro: ti parla, ti distrae, ti blocca
Come racconto nel mio libro Spazio per la Felicità – Liberati dalle cose inutili per una vita più piena il disordine non è avere “qualche cosa fuori posto”, è un rumore di fondo costante.
Ogni oggetto che vedi fuori posto è un micro‑promemoria:
- Metti via questo.
- Sistemare quello
- Perché non hai ancora fatto quest’altro?
E mentre la tua mente cerca di ignorare tutto questo, una parte di te si affatica senza neppure rendersene conto. È come camminare con un peso invisibile sulle spalle.
Lo studio mette chiaramente in evidenza che il disordine ostacola l’azione perché ad esempio ti impedisce di:
- trovare ciò che ti serve quando ti serve
- muoverti in sicurezza e senza ostacoli
- usare gli spazi come li avevi immaginati
- iniziare un’attività senza prima levare di mezzo il resto
E quando ogni piccolo gesto richiede uno sforzo in più, la mente fa quello che sa fare meglio per risparmiare energia…rimanda.
Non è mancanza di volontà. È semplicemente un meccanismo di autoprotezione.
Il disordine genera stress. Lo stress riduce la capacità di prendere decisioni. La difficoltà nel decidere aumenta la procrastinazione. La procrastinazione aumenta il disordine.
E tu, lì nel mezzo, ti senti sempre più inadeguata. Quando in realtà sei semplicemente intrappolata in un sistema che non ti sostiene, è un circolo vizioso che non ti meriti e non si merita nessuno!
Se ne può uscire? Ovviamente la risposta è si e la soluzione non è solo ricorrere al decluettering, che detto fra noi non fa mai male, ma impostare un sistema che lavora con te, non contro di te.
Uno spazio che ti permetta di muoverti senza inciampare, ti fa trovare le cose al primo colpo e ti sostiene nelle tue abitudini, invece di sabotarle.
Se senti che il tuo spazio ti sta rallentando nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, concederti del tempo per sistemare la tua casa non vuol dire semplicemente “metterla a posto” ma creare le condizioni per agire, scegliere, decidere, vivere meglio di come stai vivendo ora.
Stai costruendo un ambiente che ti permette di essere la versione di te che vuoi diventare.
E questo, credimi, non ha niente a che fare con l’estetica. Ha a che fare con la tua libertà!







